Istituto Dante Alighieri, Skopje

LE RISATE DELL’ARIOSTO: ORLANDO FURIOSO NELLA TRADUZIONE DI GRIGOR PRLIČEV

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Le traduzioni dei capolavori italiani nei secoli passati dimostrano sorprendenti vie di comunicazione interletteraria. Celebrando oggi 500 anni dell’Orlando furioso, ci pare opportuno ricordare una delle sue traduzioni forse meno conosciute, quella effettuata dal poeta macedone Grigor Prličev, nella seconda metà dell’Ottocento. Prličev (1830-1893) fu poeta, traduttore e insegnante, proveniente da Ohrid, Macedonia, che visse e operò in alcune città della regione, quali Sofia, Atene, Costantinopoli, Salonicco. Ad Atene ha iniziato a studiare medicina, ma non ha mai terminato questi studi, dedicandosi alla poesia, alle pubblicazioni e all’insegnamento. Tra le sue opere spicca Il Serdar, un poema epico, per il quale ha vinto un importante premio di poesia ad Atene ed è stato incoronato poeta.
Oltre alla sua principale attività di poeta, Prličev ha espresso la sua creatività anche come traduttore, fra l’altro dell’Iliade e dell’Odissea di Omero, delle proprie opere Il serdar e Lo Scanderbeg (inizialmente scritte in greco), di alcune poesie di Chateaubriand e dell’Orlando furioso di Ariosto. Alcune fonti sostengono che egli stesse lavorando anche a una sua traduzione della Gerusalemme Liberata di Tasso, ma tale traduzione non è finora stata trovata nel lascito del poeta. Ė noto invece che Prličev abbia mostrato una grande versatilità nell’ apprendimento delle lingue straniere; il suo “multilinguismo” consiste nella conoscenza (passiva o attiva) di ben dieci lingue diverse: il greco antico e moderno, il latino, lo slavo antico, il russo, il bulgaro, il turco, l’albanese, il francese e l’italiano…

Anastasija Gjurčinova
Pubblicato: 04 Maggio 2017
Società Dante Alighieri Roma